Come rovinare una relazione poliamorosa (e far soffrire tutti nel mentre)

Scritto da aliosha on . Postato in Opinioni

Se sei interessato* a costruire una relazione poliamorosa solida e sana, che permetta a tutte le persone coinvolte di crescere e trovare la felicità, ci sono molte fonti, là fuori, che ti possono aiutare. Troverai libri, siti web (incluso il mio!), ed ogni sorta di linee guida che ti possono dare gli strumenti per migliorare le tue relazioni.

Questa non è una di quelle fonti.

Questa è una guida allo sviluppo di strumenti e tecniche per ridurre le tue relazioni a un cratere fumante, e alla massimizzazione delle probabilità di fallimento catastrofico e infelicità individuale. Lungo il percorso parleremo di tecniche per creare regole rigide e stringenti per le tue relazioni, di come utilizzare i limiti come corpi contundenti, e di come creare atmosfere ostili che garantiscano l’infelicità dei tuoi partner.

Se questa non ti sembra cosa per te, potresti voler leggere lo stesso per farti un’idea di cosa non fare.

Parte I: Tecniche base di deragliamento

Alcuni degli strumenti che ti serviranno quando comincerai il tuo viaggio nel caos e nella sofferenza sono così semplici che potresti possederli già e non rendertene conto. In effetti, queste tecniche semplici e intuitive possono essere tra le armi più potenti del tuo arsenale per rovinare le cose.

1. L’arte del raccontare storie

Il primo di questi strumenti ha le sue radici nel semplice raccontare storie. L’essere umano è una specie raccontastorie, e il modo in cui le raccontiamo modella e definisce la nostra percezione del mondo. È una parte talmente fondamentale del nostro essere che raccontiamo storie senza nemmeno rendercene conto.

Una famosa serie di esperimenti psicologici ha coinvolto soggetti con cervelli splittati: persone il cui corpus callosum, quella parte del cervello che collega l’emisfero sinistro al destro, è stato danneggiato o intenzionalmente reciso (misura un tempo utilizzata per tenere sotto controllo i casi gravi di epilessia). Le persone con un corpus callosum in qualche misura non funzionante si comportano quasi come due persone all’interno di un unico corpo: la parte sinistra del cervello controlla il lato destro del corpo e riceve informazioni dalla parte destra del campo visuale, e viceversa.

Ogni genere di esperimento è stato condotto su questi soggetti, tra cui uno dei più famosi è consistito nel proiettare due immagini diverse nel campo visuale destro e in quello sinistro di un soggetto, così che i due lati del cervello vedessero immagini diverse. Al soggetto venne poi chiesto di tastare all’interno di due sacchetti, uno per mano, e di tirare fuori un giocattolo di plastica che avesse qualcosa a che fare con l’immagine che aveva visto.

In un esperimento, all’emisfero sinistro di un soggetto venne mostrata una foto di un pollaio, e all’emisfero destro una foto di un mucchio di neve. Al soggetto fu poi chiesto di tastare nelle due borse e tirare fuori delle statuine in qualche modo correlate all’immagine proiettata. Dopo breve tastare, il soggetto estrasse con la mano destra una piccola gallina di plastica, con la sinistra una piccola pala da neve.

Ora, i centri del linguaggio si trovano normalmente nel lato sinistro del cervello, quindi quando si parla a uno di questi soggetti, si parla con il suo emisfero sinistro. I ricercatori chiesero al soggetto «Perché hai tirato fuori la gallina?», e quello rispose «Be’, ho visto un pollaio». Lineare.

Ma poi i ricercatori chiesero «Perché hai tirato fuori la pala?». Ora, tenete presente che l’emisfero destro e il sinistro non potevano comunicare. L’emisfero sinistro non aveva la benché minima idea del perché l’emisfero destro avesse scelto la pala. Ma l’emisfero sinistro rispose comunque alla domanda: «Oh be’, se hai delle galline devi spalare gli escrementi fuori dal pollaio».

Questa spiegazione è interamente immaginaria. L’emisfero sinistro non aveva idea di che cosa l’emisfero destro avesse visto, né di che cosa facesse. Ciononostante, in maniera del tutto subconscia e senza rendersene conto, il soggetto inventò una storia per spiegare il proprio comportamento, e l’accettò incondizionatamente come vera.

Puoi imparare a utilizzare a tuo vantaggio questa attitudine alla narrazione, se vuoi rovinare la tua relazione e scocciare le persone intorno a te.

È facile. Quando vedi qualcuno fare qualcosa, soprattutto se si tratta di qualcosa che ti dà fastidio, puoi semplicemente inventare delle storie che spieghino il suo comportamento. Se sei sufficientemente infastidito, non ti costerà alcuno sforzo inventare storie che spieghino il suo comportamento e lo faccia passare per il cattivo. Lascia i calzini sporchi sul pavimento solo per farti dispetto, non perché la cesta dei panni sporchi è piena. La spazzatura non è ancora stata portata fuori perché ti sta deliberatamente provocando, non perché fuori sta piovendo.

Consiglio:

Ricordati, ti racconti storie continuamente, automaticamente e senza esserne consapevole. Una cosa che aumenta l’efficacia dell’inventare storie sulle motivazioni degli altri è cercare di non chiedere loro conferma. Non cercare di verificare le storie che racconti a te stesso; piuttosto, comportati come se fossero vere, senza fermarti a vedere se la persona che ti sta irritando ha qualche altra ragione per comportarsi a quel modo!

Se il comportamento di qualcuno ti fa arrabbiare o ti infastidisce, e ti fermi a chiedere perché quel qualcuno si sta comportando in quel modo, potresti scoprire che la tua storia non è corretta, e ci sono altre motivazioni per quel comportamento: motivazioni per niente fastidiose. Questo potrebbe portare all’armonia e alla risoluzione del conflitto. Non farlo.

Se pratichi questa tecnica diligentemente, potresti un giorno diventare così abile da immaginare intere cospirazioni per spiegare i comportamenti degli altri. Un mio amico si diverte a discutere online con i teorici cospirazionisti secondo cui la NASA ha falsificato l’atterraggio sulla Luna. È diventato così bravo a smontare le loro teorie più contorte che alcuni cospirazionisti ora vanno dicendo che dev’essere per forza un emissario delle forze segrete del governo, pagato un dollaro per post per controbattere alle loro teorie e promuovere la cospirazione. Da campionato del mondo di cantastorie.

2. Lasciati guidare dai sentimenti

Nella tua vita, probabilmente, incapperai in molte situazioni che solleciteranno in te una reazione emotiva. Con un pizzico di pratica, puoi imparare a farti guidare da queste emozioni lungo il sentiero della rovina.

Fare questo è facile come bere un bicchier d’acqua, e tre volte più divertente. Quando qualcuno o qualcosa ti suscita una reazione emotiva, quale che sia, tenderai a pensare che la tua emozione sia giustificata. Perché? Perché la parte più antica, pre-linguistica del nostro cervello, da cui provengono quelle emozioni, sono le stesse parti di cervello che ti dicono se le tue emozioni sono giustificate o no. È un sistema ordinato e intelligente.

Quando sei arrabbiato, le tue emozioni ti diranno che lo sei perché qualcuno ti ha fatto arrabbiare. Quando sei geloso, ti senti minacciato, insicuro, il tuo primo impulso sarà quello di credere che lo sei perché qualcuno ti ci ha fatto sentire. E se stai male perché qualcuno ti ha fatto stare male, allora il contrattacco, o il tentativo di impedire che quella persona faccia ciò che ti ha fatto sentire così, è perfettamente appropriato, giusto?

Ora, in tutta onestà: le tue emozioni non sempre dicono la verità. A volte, le cose che senti dicono di più di te che non delle persone intorno a te, e a volte le cose che senti non sono nemmeno fondate sulla realtà. Se ti senti insicuro, potresti pensare che il tuo partner ti voglia lasciare, o che non ti dia alcun valore, anche qualora il tuo partner ti amasse molto e farebbe di tutto pur di stare con te. Ma quando i sentimenti ti dicono qualcosa, quella diventa la tua unica realtà emotiva, a meno che non ti dia deliberatamente da fare per comprenderli e cominci a pensare che forse non necessariamente ciò che ti dicono è vero.

Se vuoi combinare un casino, ti suggerisco di evitarlo.

Piuttosto, procedi come se tutte le tue reazioni emotive fossero corrette e giustificate al 100%, e ti senti come ti senti perché il tuo partner sta suscitando in te quei sentimenti. In questo modo, diviene facile usare i tuoi sentimenti come pretesto per vendicarti, per controllare o manipolare il tuo partner.

Consiglio:

Una cosa che può aiutarti molto in questo è coltivare le insicurezze. Se sei insicuro, diventa molto più facile non fidarti delle motivazioni del tuo partner, e il bisogno di controllarlo diventerà molto più forte.

Supponiamo tu creda intimamente di non essere abbastanza bravo, abbastanza carino, abbastanza sexy per il tuo partner. Hai un ulteriore problema: se sei in generale così poco piacevole, perché il tuo partner sta con te? Puoi rispondere a questo dilemma inventando una storia: il tuo partner sta con te perché non conosce nessuno di meglio. Ma se incontrasse qualcuno di più carino, più intelligente, più sexy di te, naturalmente si sveglierà, riconoscerà l’errore, e ti abbandonerà per stare con l’altra persona!

Ovviamente ora puoi usare questa storia per giustificare il controllo sulle persone che interagiscono con il tuo partner, o per obiettare contro un nuovo interesse sentimentale del tuo partner (che ovviamente dev’essere per forza qualcuno di più carino, intelligente, sexy e desiderabile di te), o per imporre regole eccessivamente restrittive al comportamento del tuo partner.

Può esserti difficile capire perché qualcuno dovrebbe voler stare con te se coltivi un’autostima secondo cui non sei desiderabile, e può sembrarti naturale e ragionevole cercare di controllare il tuo partner affinché non scopra quanto poco sexy e desiderabile sei. Quindi, indugiare su tutte le ragioni per cui non sei tanto sexy, intelligente, bravo, desiderabile o per altro verso meritevole quanto il resto della gente intorno a te, può diventare uno strumento potente per aiutarti a far sì che le tue emozioni travolgano la vostra relazione.

Una cosa antipatica che vorrai evitare è che solo perché senti che una cosa è vera, non necessariamente significa che quella cosa sia vera. Solo perché ti senti attaccato, non significa necessariamente che qualcuno ti stia attaccando; solo perché ti senti minacciato, non significa necessariamente che tu stia venendo minacciato; solo perché ti senti poco apprezzato, non significa necessariamente che il tuo partner non ti apprezzi.

Ma è facile comportarsi come se tutte le tue emozioni fossero corrette, e così facendo puoi imparare in fretta ad allontanare la gente e ad alienare coloro che altrimenti ti avrebbero a cuore. In effetti, un’emozione negativa sufficientemente forte può farti sentire che tu, in quanto persona che sta subendo un torto, sia perfettamente giustificato nel vendicarti nelle maniere più distruttive possibili. «Hai ferito i miei sentimenti, quindi non ti renderò i soldi che ti devo» è un metodo particolarmente efficace. «Hai ferito i miei sentimenti, quindi parlerò male di te con gli amici» pure funziona bene. Se ti comporti così e poi ti lamenti che l’altra persona sta “facendo casini”, ancora meglio.

È sorprendentemente difficile evitare questa trappola, anche qualora, per qualche ragione, volessi una relazione sana e costruttiva. Le emozioni sono subdole e potenti, e quando sei immerso in emozioni negative, diventa difficile discostartene e chiedere se ciò che stai provando ha un fondamento nella realtà.

Alcuni ti diranno cose tipo «Senti con il cuore, ma verifica i fatti». Se il tuo obiettivo è rendere la tua vita di relazione un disastro ferroviario, ti raccomando di ignorare questo consiglio.

3. Resta nella tua comfort zone

Una cosa che sento spesso quando la gente comincia a parlare delle loro relazioni e ad esprimere dubbi su cose nuove da provare è «Non provare nulla con cui non sia a tuo agio». Penso che questo sia un consiglio fantastico, per chi non vuole che la propria relazione cresca.

Ora, c’è comfort zone e comfort zone. A volte, sei a tuo agio con un’idea semplicemente perché non s’interseca in nessun modo con quello che vuoi nella vita, e mai lo farà. E va bene così.

Però, il cambiamento è inevitabilmente accompagnato da una certa dose di disagio, e anche imparare nuove abilità è fonte di disagio. Il nuovo ti mette sempre più a disagio del familiare, a parità di tutto il resto. Portato alle (il)logiche conclusioni, «Non fare nulla con cui non sia a tuo agio» significa «Non imparare, non cambiare, e non permettere alla relazione di evolversi in alcuna direzione»; in breve, la ricetta perfetta per una relazione fatta di noia e fallimento.

Questo è particolarmente vero per il sesso. Bene o male, la società americana [ma non è molto diverso per quanto riguarda quella italiana, n.d.r.] ha ancora attitudini puritane fortemente radicate per quanto concerne il sesso, e una delle cose più minacciose e sconfortanti che una persona si possa trovare a dover discutere è il desiderio del partner di esplorare cose nuove nell’ambito sessuale della relazione. Fin dall’infanzia, a molte persone viene inculcato un profondo disagio per ciò che riguarda il sesso, e questo può creare un potente sconforto verso ogni cosa nuova nel sesso, specialmente se la cosa nuova viene percepita come “strana” o “anormale”.

Quindi, quando il tuo partner ti dice «Tesoro, la nostra vita sessuale sta diventando abitudinaria: stasera vorrei provare la posizione della Scimmia Rovesciata col Fiore di Loto e Motosega», tutto quello che devi fare è lasciare che il tuo sentimento di disagio diventi un modo per sbattere la porta in faccia al tuo partner. Se rifiuti ogni cosa nuova che il tuo partner propone, sei già sulla buona strada per deluderlo e per farlo sentire incerto nel parlarti di cose nuove; se rifiuti senza neanche discutere il perché, prendi punti extra.

Parte II: Comunicazione (e come sabotarla)

Una cosa che sentirai ripetere a oltranza, tanto per le relazioni poliamorose quanto per quelle “tradizionali”, è che la comunicazione è l’elemento fondamentale per costruire una relazione sana e felice. Questo è assolutamente vero: spesso, la differenza tra una relazione sana e una malsana si riduce alla qualità della comunicazione.

Ci sono molti modi per far deragliare una relazione per problemi di comunicazione. I più semplici (mentire al partner, trattenere informazioni, rifiutarsi di parlare e questo genere di cose) sono piuttosto ovvi, quindi non ne parlerò qui. Se vuoi far precipitare la tua relazione, tutto quello che devi fare è non parlare apertamente al tuo partner, e riuscirai nello scopo.

Invece, parlerò di problemi di comunicazione più sottili, che puoi usare per far sembrare che tu stia comunicando, senza farlo davvero.

Molte persone, quando parlano di problemi di comunicazione all’interno di una relazione, iniziano dicendo «Lo so che la comunicazione è importante, ma…». Ora, se sei una di quelle persone che vogliono una relazione sana e felice, la maniera corretta di punteggiare questa frase è «So che la comunicazione è importante» con un punto alla fine. Non c’è nessun “ma”. «Ma è difficile», o «Ma mi sento a disagio», o «Ma mi fa strano parlare di certe cose», sono tutti modi per dire «Io non comunico», e se non stai comunicando sei già a metà strada per distruggere la tua relazione.

Ma ho promesso metodi più sottili per rovinare una relazione, e allora vediamoli.

1. Cerca il messaggio nascosto

Un gran bel modo per minare la comunicazione all’interno di una relazione è quello di partire dal presupposto che ogni volta che il tuo partner dice qualcosa, c’è un significato nascosto nelle sue parole, qualcosa che non ti sta dicendo. Con sufficienti creatività, immaginazione e testardaggine, puoi inventare ogni sorta di significato nascosto nelle parole del tuo partner, non importa quanto chiaramente e direttamente ti parli.

Supponiamo che il tuo partner ti dica «Stasera vorrei andare a cena fuori». Potresti riuscire a farlo diventare fonte di ansia e scontento se assumi che quello che il tuo partner ti sta dicendo veramente è «Non mi piace come cucini».

Oppure il tuo partner ti dice «Mi piace un sacco fare la posizione della Scimmia Rovesciata col Fiore di Loto e Motosega con il mio partner». Puoi rigirare questa cosa in una critica rivolta a te, semplicemente ribattendo «Be’, a me non piace la posizione della Scimmia Rovesciata col Fiore di Loto e Motosega, quindi, chiaramente, quello che vuoi davvero dire è che non ti piace stare con me».

Consiglio:

Puoi far funzionare questa tecnica alla perfezione raccontandoti, in combinazione, storie varie sulle motivazioni del tuo partner. Questi due strumenti si supportano a vicenda, e va da sé che potresti scoprire che puoi rovinare la tua relazione senza usare nessuna delle altre tecniche qui enunciate. Quindi, ad esempio, ti puoi convincere che «Il mio partner ha detto che stasera vuole andare fuori a cena. Probabilmente sta cercando di dirmi che non gli piace come cucino. Ma quando ho cucinato per lui, l’altra sera, mi ha detto che adora la mia cucina, e ha pure fatto il bis. Perché dovrebbe fare una cosa del genere se non gli piace come cucino? Dev’essere stato perché ha voluto manipolarmi per far sì che facessimo sesso dopo cena. Quello stronzo! È disposto a mentire pur di fare sesso!».

2. Parla per indovinelli

L’altra faccia del cercare significati nascosti nelle parole del partner è il parlare indirettamente e seminando significati nascosti nelle tue, di parole.

Possono esserci varie ragioni per farlo: magari stai parlando di un argomento delicato e carico di emotività, e non vuoi sobbarcarti la fatica di parlarne direttamente. Oppure vuoi chiedere qualcosa al tuo partner ma temi un rifiuto, e quindi la chiedi girando alla larga e indirettamente, così che se il tuo partner dice “no” puoi sempre negare che la stessi chiedendo.

Ad ogni modo, parlando indirettamente, puoi minare la comunicazione nella relazione e creare sottili problemi a lungo termine che possono diventare fonte inesauribile di conflitti e ulteriori problemi.

Lasciando cadere indizi sulle cose che vuoi, senza chiederle direttamente, creerai quasi sicuramente rabbia e frustrazione, perché se alla fine non ottieni quello che vuoi, non saprai nemmeno il perché. Il tuo partner semplicemente non coglie gli indizi? Te le nega deliberatamente? Non ti presta attenzione? Questa tecnica offre possibilità infinite per fare supposizioni e creare confusione.

Parte III: Tecniche intermedie per rovinare le cose

Qui tratterò di tecniche più avanzate per far andare storte le cose in modi che forse non sono semplici da cogliere nell’immediato. Queste strategie possono essere utilizzate per attorcigliare una relazione su se stessa in modi così complessi che i tuoi amici si gratteranno la testa e diranno «Ok, mi affascina il problema, ma di certo non vedo una soluzione!».

1. Paragonati agli altri

Naturalmente sappiamo tutti che paragonarsi agli altri è un gran bel modo per ammattire. Puoi dire cose come «Non sono magra quanto lei», o «Non sono ricca quanto lei», oppure «Non sono popolare quanto lui» e finire subito ad autocommiserarti. E non critico affatto questa tecnica: è un ottimo modo per minare la tua autostima e, con essa, le tue relazioni.

Ma un esperto nell’arte di rovinare le cose sa che ci sono variazioni più sottili su questo tema, che sono anche più efficaci. Una di queste è particolarmente adatta al poliamore, ovvero quella di tirare conclusioni su cosa il tuo partner desideri semplicemente osservando gli altri suoi partner.

Questo è semplice quanto trovare differenze tra te e gli altri amori del tuo partner, o tra te e gli ex del tuo partner, e ripeterti «Questo è quel che il mio partner desidera davvero».

Comincia dalle cose semplici. Se sei basso e l’altro amore del tuo partner è alto, ripetiti «Il mio partner preferisce le persone alte». Usa l’immaginazione, sii creativo. Puoi sempre trovare qualcosa di diverso tra te e un’altra persona! «Sono un introverso, l’altro amore del mio partner è un estroverso. Ciò significa che al mio partner piacciono molto gli estroversi». «Non so cucinare e l’ex del mio ragazzo era un Master Chef. Al mio partner piacerebbe molto stare con qualcuno che sappia cucinare».

Quali che siano, il trucco sta nel trovare le differenze, e poi convincerti e credere che il tuo partner desidera tantissimo quelle cose che invece ti rendono “diverso”, e usa questo come “prova” che il tuo partner non vuole davvero stare con te.

Consiglio:

I punti in cui tu e gli altri amori del tuo partner differite sono quelli che rendono unica la vostra relazione, e che assicurano che tu non sia intercambiabile e che non possa mai venire rimpiazzato. Il fatto è che ogni essere umano è diverso dall’altro, e questo è ciò che dà a una relazione la sua dinamica unica e insostituibile. Le relazioni sane, soprattutto le relazioni poliamorose sane, custodiscono e celebrano le differenze tra le persone.

Puoi usare questo fatto a tuo vantaggio, se il tuo obbiettivo è rovinare le cose, prendendo uno dei dati di fatto più preziosi a proposito del genere umano (che in un mondo di sei miliardi di persone, ognuno di noi è assolutamente unico) e trasformandolo in un’arma di distruzione di massa delle relazioni.

2. Scegli partner incompatibili

Questa tecnica spesso sottovalutata è un metodo antico ma sempre valido. Lo includo tra le “tecniche intermedie” perché viene così tanto trascurato, e perché il più comune buonsenso suggerirebbe di non farlo. Quando impiegata bene, questa tecnica può assicurare il fallimento fin dall’inizio.

Guadagni punti extra se usi questa tecnica per scegliere partner le cui aspirazioni in una relazione sono radicalmente incompatibili con le tue. Sei un poliamoroso suburbano che non vuole figli, colleziona auto sportive, e si incontra con gli amici un weekend sì e uno no. Quindi perché non scegliere un partner cristiano conservatore, monogamo, che vive in una fattoria allevando cavalli e che vuole fare una mezza dozzina di figli nel suo tranquillo isolamento? Dovrà per forza finire con le lacrime, no?

3. Accontentati di relazioni insoddisfacenti

Una volta scelto un partner incompatibile, puoi mantenere viva a lungo la sofferenza semplicemente accontentandoti di una relazione che non soddisfa i tuoi bisogni (né quelli del tuo partner). Questa tecnica è particolarmente potente quando accoppiata a una bassa autostima: convinciti che questa relazione è la migliore che potrai mai avere e che se la perdessi nessun altro si interesserebbe mai a te.

Accontentarsi di una relazione insoddisfacente è un modo lento e insidioso per corrodere la felicità tua e di chi ti sta intorno. Puoi creare dei presupposti fin dall’inizio della relazione sviluppando l’abitudine di non dare voce ai tuoi bisogni. Più ti ritrovi a fare concessioni in nome di una relazione insoddisfacente, più diventa difficile affermare i tuoi bisogni nel prosieguo della relazione, e più sarà amara e dolorosa la catastrofe che ne deriverà.

Consiglio:

Adottare la forma mentis per cui una relazione funziona al meglio quando soddisfa i bisogni di tutte le persone coinvolte è un buon modo per aiutarti a costruire relazioni sane e positive fin dall’inizio. Quindi, nell’interesse dell’infelicità e del caos, potresti non voler partire da questi presupposti. Piuttosto, scegli partner che sai benissimo essere incompatibili con te, e non dire nulla ogni qual volta le incompatibilità venissero a galla.

Un complesso del martire può aiutarti molto nel costruire relazioni infelici e disfunzionali. Convinciti che non stai affermando i tuoi bisogni perché è importante che tu ti sacrifichi a beneficio degli altri. Trova il modo di persuaderti che diventare infelice in una relazione è normale e atteso, e non un difetto. Un accenno appena di martirio di fronte alla tua infelicità può davvero eliminare ogni gioia dalla tua vita.

Parte IV: Tecniche avanzate per far andare male le cose

Adesso arriva la parte che so che stavi aspettando: i metodi più sofisticati per far andare male le cose. Hai padroneggiato le basi della relazione, sai come far andare tutto liscio giorno per giorno, ma quello che desideri davvero è un qualche modo inusuale ed inatteso per mandare tutto a carte all’aria. L’attesa è finita! Anche se la tua relazione è solida e felice, puoi sempre trovare il modo di piantare il seme di un fallimento epocale.

1. Dai priorità a un ideale astratto piuttosto che alle relazioni con persone reali

Sai cosa vuoi dalla vita, e scegli partner con cui sei compatibile. Cerchi persone le cui idee in merito alle relazioni siano in linea con le tue. Cosa può andare storto?

Ah, sono lieto per questa domanda! Ora che hai qualche idea di quello che vuoi, fissalo nella roccia. Crea un’idea rigida della forma che le tue relazioni dovrebbero prendere, e non ammettere nessuna flessibilità su questa idea. Decidi in anticipo come tu e il tuo partner interagirete tra di voi, e mantieni questa linea ad ogni costo.

A volte, le persone nuove al poliamore incappano inconsapevolmente in questa tecnica. Ad esempio, le coppie sposate che decidono di esplorare la non-monogamia decidono spesso che quello che vogliono è una donna bisessuale che accetti di interagire sessualmente con loro “equamente”, e che si adatti alla loro fantasia triadica, accettando anticipatamente di non farsi coinvolgere da altri e di non fare nulla che possa essere minaccioso per uno qualsiasi dei due coniugi. Ovviamente, questa terza persona non può essere coinvolta sessualmente e sentimentalmente con uno solo dei coniugi (questo potrebbe far ingelosire l’altro), o avere altri partner “esterni” (questo potrebbe essere troppo minaccioso, e non si sposa con la fantasia triadica). Questo è un approccio al rovinare le cose che tutti i poliamorosi esperti hanno incontrato almeno una volta o dodici.

Ma non sono solo i novellini a fare questo. È una tecnica alla portata di chiunque voglia fare un disastro. Tutto quello che hai bisogno di fare è decidere anticipatamente una forma che vuoi che le tue relazioni prendano, prima ancora di aver incontrato qualcuno con cui avere una relazione, e poi rifiuta chiunque non calzi perfettamente in questa forma idealizzata di relazione (o chiunque metta in discussione il tuo ideale di relazione, o che esprima il desiderio di avere voce in capitolo su come la relazione debba essere…).

Alla gente piace avere il controllo all’interno di una relazione; gli piace sentirsi desiderati per quello che sono, piuttosto che perché casualmente sono della giusta combinazione di sesso e orientamento sessuale; e in generale non gli piace sentirsi obbligati a fare sesso con qualcuno solo perché è l’unico modo per sentirsi vicini a qualcuno. Quindi, insistendo da subito su un’idea rigida e inflessibile di relazione, puoi alienare anche quelle persone con cui potresti finire per avere un relazione perfetta, se solo la lasciassi sviluppare naturalmente.

Consiglio:

Le persone sono sorprendentemente incapaci di prevedere che cosa le farà felici e che cosa no, specialmente in situazioni di cui non hanno esperienza diretta e personale. Quindi, stando seduto a decidere anticipatamente come dovrà essere la tua vita di relazione, e rifiutandoti di prendere in considerazione alcuna alternativa, puoi precluderti cose che potrebbero farti felice senza nemmeno rendertene conto!

E al contrario, potresti ottenere esattamente quello che vuoi, e poi scoprire che non ti rende affatto felice. Se questo dovesse succedere, ti raccomando di scaricare la colpa della tua infelicità su qualcun altro.

2. Usa i tuoi limiti come corpi contundenti

Questo è un metodo deliziosamente sottile e contorto per minare una relazione. Dopotutto, le buone relazioni si fondano sulla capacità di affermare i propri limiti e bisogni, e i consulenti specializzati spesso incoraggiano i loro clienti a impostare dei limiti nelle loro relazioni. Quindi, prendendo quest’idea e usandola a tuo vantaggio, puoi sabotare la tua felicità mentre fai sembrare di stare lavorando sodo per far funzionare le cose!

Ci sono modi piuttosto ovvi di fare questo. Uno dei migliori consiste nel trovare qualcosa che ti metta a disagio, e usare questo disagio per imporre un limite al tuo partner. «Mi sento a disagio quando parli con uno qualunque dei tuoi ex. O con qualcuno che sia più attraente fisicamente di me. Quindi ti dico di tagliare tutti i contatti con i tuoi ex, o con chiunque mi faccia sentire minacciato o a disagio». E semplicemente così puoi imporre limiti distruttivi al comportamento del tuo partner.

Ma con un pizzico di creatività, puoi fare molto altro.

Prendiamo ad esempio un limite ragionevole e sano che molti concorderebbero essere una buona idea: un limite riguardante i rischi del contagio da malattie veneree. Ora, persone diverse hanno nozioni diverse in merito a cosa sia accettabile e cosa no, quando si tratta di livelli di protezione, e la negoziazione su questi aspetti è una parte caratteristica delle relazioni sessuali.

Una piccola differenza di focus e di enfasi durante queste conversazioni, però, possono cambiare tutto.

Quando parli con un’altra persona, specialmente di qualcosa come le malattie sessualmente trasmissibili, è notevolmente semplice farla sentire schiacciata e sconfitta mantenendo l’apparenza della persona ragionevole. Un metodo per ottenere questo effetto è quello di cominciare la conversazione dichiarando con precisione che cosa ti aspetti, in un modo che faccia sentire le persone intorno a te come se tu stessi dettando legge, non negoziando. Sminuire ogni obiezione ancor prima che si manifesti dà punti extra.

«Non credo che i preservativi siano sufficienti a proteggere da tutti i rischi di contagio» è ragionevole per alcuni. «Non mi farò coinvolgere da persone che si affidano solo al preservativo e che non hanno a cuore la salute sessuale dei loro partner» mette immediatamente chiunque altro sulla difensiva, anche se sono d’accordo con te; si crea la sottile aspettativa che chiunque formuli un’obiezione venga immediatamente eliminato dal tuo bacino di potenziali partner, e si crea una pressione a conformarsi ancor prima che qualcun altro abbia parlato. «Penso che quegli sfigati che si affidano solo al preservativo per proteggere i propri partner siano una minaccia, voi che ne dite?» farà sentire pressati gli altri ancor prima che abbiano aperto bocca.

Consiglio:

Quando discuti dei limiti, non importa cosa dici, ma come lo dici. Un dialogo implica la tua volontà di stare a sentire l’altra persona coinvolta. Cominciare una conversazione con una domanda anziché un’affermazione è una maniera semplice di iniziare un dialogo. «Dove piazzi i tuoi limiti per quanto riguarda la prevenzione sessuale?» sarà probabilmente ricevuto meglio da molti che non «I miei limiti sono questi: cosa avete da dire?».

Ora, quando sarai impegnato in un dialogo, noterai che spesso l’altra persona parte da un punto di vista diverso dal tuo. In questo tipo di situazione, se rispondi «Ma questo è ciò di cui ho bisogno», farai probabilmente sentire schiacciata l’altra persona. Ulteriori domande («Cosa facciamo di questo potenziale problema?») sono molto meno dirette e invitano al dialogo. Quindi, se il tuo obiettivo è fare un casino, potresti volerle evitare.

3. Costruisci la relazione interamente intorno al tuo partner

Ora, questa, a prima vista, potrebbe sembrare una cosa sana e positiva da fare. Se per caso sei riuscito, nonostante tutti i tuoi sforzi, a ritrovarti in una relazione sana e positiva con qualcuno che condivida i tuoi obiettivi, e hai sviluppato abitudini di buona comunicazione, potresti trovarti a voler passare del tempo con il tuo partner.

Non temere: puoi girare anche questo a tuo vantaggio. Non tutto è perduto! Puoi ancora rovinare questa relazione. E puoi farlo semplicemente indugiando nel tuo desiderio naturale di passare del tempo con il tuo partner. Tutto il tempo. Per punti extra, assicurati di non avere hobby o interessi tutti tuoi, per garantire che, se capita una situazione in cui non sei con il tuo partner, tu non sappia cosa fare.

Sviluppando una relazione incentrata sul trascorrere ogni ora di veglia con il tuo partner, puoi piantare i semi per una catastrofe, qualora la relazione diventasse attivamente poliamorosa.

Consiglio:

Se sei in una relazione poliamorosa, e hai praticato l’arte di passare ogni ora di veglia con il tuo partner escludendo chiunque altro, puoi contribuire a minare qualunque altra relazione che si possa mai sviluppare ancor prima che cominci.

Se succedesse che il tuo partner abbia l’opportunità di esplorare una nuova relazione, puoi creare facilmente del senso di colpa in lui semplicemente assicurandoti di essere il più miserabile possibile quando passa del tempo con la nuova persona. Questo può aiutare a rovinare l’umore ogni volta che il tuo partner sta con una persona nuova, il che, di ritorno, può alimentare infelicità e risentimento nella tua relazione con lui.

4. Metti fuori questione chiudere la relazione

Questo è il culmine di tutte le altre tecniche, la ciliegina sulla torta gelato del disastro. Se metti in pratica tutti gli altri consigli e tecniche, ti accorgerai presto che tutte le tue relazioni sono infelici e insoddisfacenti; rifiutandoti anche soltanto di prendere in considerazione l’ipotesi di chiuderle, crei una suggestione psicologica per la quale questo è il meglio che potrai mai avere, e le cose non saranno mai meglio di così.

Un tratto comune delle persone coinvolte in relazioni soddisfacenti e felici è l’impressione che potrebbero essere felici anche da sole, e che sono capaci di costruirsi una vita propria anche senza una relazione: ma scelgono di non farlo, di restare nella relazione, perché aggiunge valore alle loro vite. Quando le persone stanno in una relazione perché questa rende migliore la loro vita, o perché sentono che la relazione le rende persone migliori, difficilmente si sentiranno mai intrappolate o insoddisfatte dalla relazione. Anche quando la relazione ha i suoi normali alti e bassi, scelgono di lavorare per superare gli ostacoli perché credono che quella relazione abbia valore positivo.

D’altro canto, le persone che scelgono di rimanere in una relazione perché sentono di non avere scelta e perché quello è quel che ci si aspetta da loro, finiscono facilmente col sentirsi intrappolate. Se va avanti così troppo a lungo, potrebbero arrivare a sentire di non meritare niente di meglio. Questo tipo di ambiente è corrosivo della felicità e della soddisfazione personale, quindi semplicemente rimuovendo l’opzione di uscire dalla relazione, puoi assicurarti che le tue relazioni siano meno soddisfacenti. Impegnarsi in una relazione come fosse un compito sgradevole, piuttosto che perché è qualcosa che ami e che ti fa felice, è un metodo eccellente per raggiungere l’infelicità personale.

Appendice: Lasciare che siano gli altri a rendere infelice la tua relazione

Ora, può darsi che tu non voglia una relazione tetra e infelice. Potresti essere una di quelle persone che vogliono relazioni sane e felici, e che fanno tutto ciò che è in loro potere affinché ciò accada. Oh, a ognuno il suo.

Anche se il tuo obiettivo in una relazione è la felicità, e tu lavori per quel fine, puoi ancora deragliare se lasci che il tuo partner rovini le cose al posto tuo. Ecco un paio di modi per farlo.

1. Internalizza un senso di colpa per dei comportamenti altrui

Di tanto in tanto, potresti trovarti nella situazione in cui il tuo partner ha fatto qualcosa che non ti piace, o che ti rende infelice. Questo è normale, e fa parte di ogni relazione: dopotutto, nessuno è perfetto.

Quando questo accade, ci sono alcune cose che puoi fare. Puoi parlarne al tuo partner, e spiegare perché le sue azioni ti contrariano.

Oppure, puoi inventarti qualche modo molto emotivo per prenderti la responsabilità dei comportamenti del tuo partner. Se puoi, lavora a metodi per convincerti che è stata tutta colpa tua; ma se non ci riesci, cerca almeno di internalizzare un generico senso di colpa sull’accaduto. Quando permetti al comportamento di un’altra persona di farti sentire in colpa, la tua autocoscienza comincia ad erodersi, e il passo successivo sono le lacrime.

2. Permetti al tuo partner di isolarti da amici, famiglia e supporto

C’è già grande approvazione sociale per la nozione che una coppia sposata debba abbandonare tutti i vecchi amici dopo il matrimonio. Estendendo questa nozione, puoi facilmente creare una situazione in cui i problemi si incancreniscono e crescono.

Potresti non volerlo fare e non vedervi alcun valore, eppure ritrovarti a prendervi parte lo stesso. All’inizio è impercettibile: il tuo partner comincia a prestarti sempre maggiore attenzione, fino ad escludere amici, famigliari e chiunque altro. Dopodiché, inizia una sottile, quasi subconscia pressione, affinché tu faccia lo stesso. Con il passare del tempo, tu e il tuo partner diventate sempre più isolati e tagliati fuori da altre fonti di supporto.

Questa situazione genera problemi in diversi modi, all’interno di una relazione. Taglia fuori fonti di supporto e crea un ambiente psicologico in cui tu non hai alcun punto di riferimento per capire quanto profondi sono diventati i problemi. Più isolato diventi, più diventa difficile vedere oggettivamente la tua relazione, e più facile diventa autoconvincerti che non hai alternative, salvo restare nella relazione nonostante non soddisfi i tuoi bisogni. In abbastanza tempo, anche una persona benintenzionata e con buone abilità relazionali può ritrovarsi risucchiata in un pozzo di disperazione.

 

Franklin Veaux


* N.d.t.: maschili e femminili sono in parte stati tradotti in modo arbitrario: dove non li ha messi l’autore, li abbiamo messi noi per supplire alla mancanza della neutralità di genere in italiano. Va da sé che i contenuti sono validi indipendentemente dall’identità di genere delle persone coinvolte in una relazione poliamorosa. (torna al testo)


Franklin Veaux è uno scrittore, consulente informatico, attivista nel campo del poliamore e del BDSM, educatore sessuale e talvolta fotografo amatoriale. Negli anni ha creato, in modo più o meno involontario, un impero nel web su molti di questi temi. Potete trovare i suoi scritti sul tema del poliamore sul sito More Than Two.

Tratto da: How to Screw Up a Poly Relationship (and make everyone miserable while you’re at it)
Traduzione di Elena Gallina, @RunAwayChicken.

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