Sfumare il confine tra monogamia e non-monogamia

Scritto da Giorgia Morselli on . Postato in Opinioni

Cinque modi per mettere in discussione le nostre idee sulla monogamia

Quando dico che sono poliamoroso, la reazione tipica di chi mi ascolta è un misto tra “sembra molto complicato” e “io non potrei mai!”

Se sul piano teorico il poliamore può sembrare una cosa assurda e completamente diversa dalla monogamia, nella pratica poliamore e monogamia sono in realtà stili di relazione molto simili.

Nelle vite di noi tutti ci sono persone alle quali teniamo profondamente. Tra queste ci sono amici e amiche (persone che ci offrono sostegno emotivo e affettivo) e partner (persone che in genere riserviamo a cose come relazioni sessuali, intimità, convivenza, crescita dei figli e condivisione delle finanze).

La linea che separa un partner da un/’ amic* e il modo in cui definiamo, ordiniamo e distinguiamo le persone che fanno parte della nostra vita è in sostanza ciò che differenzia una relazione monogamica da una relazione aperta. Basta spostare alcune persone dalla categoria “amici” alla categoria “partner” e voilà, anche voi avrete relazioni multiple! Nel giro di pochi giorni dovreste ricevere a mezzo posta la vostra tessera di poliamorosi.

Il posizionamento e il significato di questa linea dipendono dalla persona che la traccia. Per le coppie monogame, questa linea è il fattore essenziale nel definire la loro condizione di monogamia. Superare questa linea è “tradire”, e spesso nella relazione sorgono problemi quando le due persone che compongono la coppia hanno idee diverse rispetto a dove questa linea debba collocarsi.

Quelle che seguono sono cinque cose che possiamo provare a fare per rendere più sfumata la nostra linea di confine, e per mettere in discussione le nostre idee sulla monogamia in generale.

 

1. Aumentare il grado di intimità fisica con un’altra persona.

Siamo abituati a usare categorie che si escludono a vicenda (o/o), per esempio partner o amic*, mono o poli e sessuale o non sessuale, quando invece nella realtà l’intimità si articola in un vasto spettro di esperienze.

Per esempio, come vi sentite all’idea che il/la vostr* partner e un’altra persona facciano queste cose?

 

–  Andare a cena insieme

– Ballare insieme

– Andare a vedere un film insieme

– Passare tutta la notte a parlare

– Tenersi la mano camminando per strada

– Coccolarsi

– Baciarsi

– Scambiarsi sguardi

– Dormire insieme (senza fare sesso, solo dormire)

– Trascorrere il fine settimana facendo escursioni e campeggio

– Fare il bagno o la doccia insieme

– Fare sesso orale o avere un rapporto sessuale

 

Considerate anche che differenza farebbe per voi se conosceste l’altra persona, se foste al corrente dell’attività in questione e aveste dato il vostro consenso e se anche voi foste in qualche modo coinvolti in quell’attività.

 

2. Parlare delle esperienze sessuali.

Alcune persone non si sentano a proprio agio all’idea che il/la loro partner sia coinvolto sessualmente con qualcun altro, ma perché non parlare e farsi raccontare di incontri sessuali nelle relazioni precedenti?

Per esempio, potreste chiedere al/la vostr* partner:

 

– Qual è il tuo ricordo sessuale più bello di una relazione precedente?

– Tra i tuoi o le tue partner qualcun* ha fatto qualcosa che ti è particolarmente piaciuto, o che non ti è piaciuto per niente?

– Che tipo di preoccupazioni hai avuto riguardo al sesso nelle relazioni passate?

 

3. Parlare di fantasie sessuali.

Un altro esercizio che può rappresentare una sfida per le coppie consiste nel discutere apertamente le proprie fantasie sessuali. Le fantasie sessuali possono essere di ogni forma e colore, ma quelle più comuni includono:

 

– Fantasie che coinvolgono il/la proprio partner attuale (giochi di ruolo, BDSM, tantra, ecc).

– Fantasie che coinvolgono più di due persone (più comunemente, sesso a tre).

– Fantasie riguardo a una specifica persona della propria vita (il proprio superiore al lavoro, un/una collega, un amico o amica, una persona verso la quale si prova attrazione).

 

Se ascoltare il/la vostr* partner che vi confida il desiderio di indossare manette di pelouche rosa nel vostro prossimo incontro in camera da letto può risultarvi facile, sentirl* parlare del suo desiderio segreto per un* collega potrebbe farvi sentire a disagio. Ricordate che c’è differenza tra avere una fantasia e desiderare di realizzarla nella vita reale.

 

4. Parlare di masturbazione.

Siamo soliti pensare a una relazione come a un legame tra due persone, mentre spesso ci dimentichiamo della relazione che tutti noi intratteniamo con noi stessi.

Se è vero che quasi tutti si masturbano, sono poche le persone che parlano di come, perché, quando e dove amano masturbarsi. Comprendere e fare i conti con quella sfera della vita sessuale del/la partner che non vi comprende è un passo avanti verso l’ammissione della possibilità che possiate non soddisfare completamente i suoi bisogni sessuali.

Per aggiungere un risvolto interessante, pensate a che differenza farebbe per voi se il/la vostr* partner si masturbasse guardando un porno, chattando con qualcun altro o facendo sesso telefonico/virtuale. A che punto per voi diventa tradimento?

 

5. Essere onesti riguardo a relazioni clandestine avute in passato, o attualmente in corso.

Sono sempre più numerosi i ricercatori che mostrano che la monogamia è tale più che altro in teoria. Il 50-60% degli uomini e delle donne riferisce di avere commesso infedeltà in una relazione. La quota di infedeltà nelle unioni matrimoniali si aggira intorno al 40%. Il dato più interessante è che queste infedeltà non si limitano ad avventure di una notte — la durata media di una relazione clandestina è di due anni.

Nell’etica poliamorosa la differenza fondamentale tra tradimento e non-monogamia etica risiede nel fatto che le persone coinvolte siano informate e d’accordo. Inoltre, venendo allo scoperto e parlando della relazione clandestina, potreste arrivare a comprendere perché l’avete intrapresa.

Dunque, ecco fatto! Parlare di attività sessuali passate, future, immaginarie, solitarie e forse anche attuali è qualcosa di molto vicino a praticarle realmente. Di colpo il confine tra monogamia e poliamore vi apparirà più sottile, e le affinità tra l’una e l’altro renderanno più sfumato il limite creato dalle loro differenze.

 

 

di Zach Beach

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Zach Beach è yogi, poeta, scrittore e guerriero spirituale e si definisce un attivista dell’amore. Sta attualmente conseguendo un Master of Arts in East-West Psychology presso il California Institute of Integral Studies. È autore di un blog, di un sito web e del progetto Radical Love Stories.

Tratto da: Blurring The Line: Monogamy

Traduzione di Giorgia Morselli

 

 

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